Messaggi del'Arcivescovo

IL PRIMO MESSAGGIO DI S.E. REV.MA MONS. BRUGNARO ALL'ARCIDIOCESI DI CAMERINO - SAN SEVERINO MARCHE:
 


thMXEB88W1 Carissimi

Con timore, ma con tanta fiducia lieta nel Signore Risorto, desidero inviare ai sacerdoti, ai laici, alle famiglie, ai bambini, alle donne e uomini consacrati nella vita religiosa, ai giovani, agli ammalati, alle persone che versano nelle difficoltà più diverse, ai sindaci e ai responsabili delle varie Comunità e aggregazioni civili, ai professori e al personale dell'Università con i suoi numerosi studenti e studentesse, anche a coloro che con l'opzione di Fede hanno un conto aperto e ai non credenti, a tutti il mio primo e personale saluto.
La chiamata da parte del Santo Padre Benedetto XVI, a servirVi come vescovo
dell' Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, dà una svolta nuova alla mia vita. Vivo questo mandato come invito personale del Signore a dedicarmi con tutte le mie risorse all'annuncio diretto del Vangelo, cosa a cui il mio cuore aspirava fin dall' inizio, per crescere insieme nell' "obbedienza alla fede" (Rm 1,5).
Dopo l'insegnamento universitario, sono diventato sacerdote e lo sono da venticinque anni: alcuni li ho trascorsi come cappellano dell'Università degli Studi di Milano e dal 1994 lavorando nella Congregazione per le Chiese Orientali e come Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo.
Nell'ordinazione episcopale mi verrà messo sulle spalle il Vangelo come impegno di lavoro, come sorgente di forza e come memoria vivificante da attualizzare. La Chiesa mi manda in mezzo a Voi, cari fedeli, perché "siamo i vostri servitori per amore di Gesù" (2Cor 4,5). E' il Vangelo la "buona notizia" che dà senso alla
nostra esistenza; esso ci aiuta, a scoprire e a raccontare insieme con Voi tutti e con la Chiesa universale ''quello che Gesù ha fatto per noi" (cfr. Le 8, 38-39).
Pensando al nostro prossimo incontro, Sant'Agostino, nella sua esemplarità episcopale e patrono del Duomo di San Severino Marche, mi aiuta a manifestarVi,in breve, ciò che in questo momento mi sta a cuore,

1. Desidero dirVI che dobbiamo aver cara sempre più la nostra unità nella Chiesa e vivere concordi l'avventura felice della santità, "perché a questo siete stati chiamati" (crf, 1 Pt 3,9), rinnovando la coscienza della missione. "Siete incerti dove sia la Chiesa: è là dove essa è stata fin dal principio… La Chiesa (va cercata) non nella propria giustizia, ma nella Scrittura divina; e come era stata promessa, la sì vede realizzata" (Ep. 39,8-9), "Battezzi pure Pietro, è Cristo che battezza; battezzi Paolo, è Cristo che battezza; e battezzi anche Giuda, è Cristo che battezza" (cfr. Com. al vangelo di Giovanni, 7) La Chiesa è una perché una è la fede di tutti, uno il Dio dal quale proviene uno il Signore che l'ha costituita col suo sangue e che agisce sempre in prima Persona nei sacramenti, Essere Chiesa significa essere una sola carne in Cristo, una sola Parola, un solo Amore, una sola lingua e una sola Attesa (cfr. Commento al salmo 37,6). E come essa è resa una, così analogamente è resa santa per la carità effusa nel cuore dei credenti mediante il dono dello Spirito Santo.
Dove c'è l'unità dello Spirito e la sua santità, lì unica è la pietra. Essa però è fatta di molte. In che modo da molte che sono queste pietre possono diventare una sola? Sopportandosi a vicenda nell'amore! La casa del Signore nostro Dio è dunque in costruzione e cresce continuamente. A ciò mirano la predicazione del Vangelo per tutta la Terra, i sacramenti, l'esercizio della carità, la catechesi, le nostre stesse parole, il martirio. L'edifìcio è, tuttavia, ancora in compimento finché non avrà abbracciato le genti perché la missione è estendersi a tutte (cfr. Commento ai salmo 95,3).
A chi affidarci in questo grande progetto? "Lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, ...e colui che scruta i cuori...intercede per i credenti secondo i disegni di Dio" (Rm 8, 26-27).
E come? Mutuo un'autorevole risposta ancora da Agostino: "chiamate gemendo, non polemizzando; chiamate pregando; chiamate invitando cordialmente; chiamate facendo penitenza; dalla vostra carità comprendano che siete in pena per loro" (cfr. Com. al vangelo di Giovanni, 16).

2. Rivolgo un saluto particolare ai sacerdoti perché essi sono coloro che continuano a coltivare la lunga e buona tradizione della fede cattolica, perché saranno con me dispensatori della Parola di Dio. perché mi aiuteranno a conoscerVi e saranno miei compagni nel servire codesta Chiesa, A Loro chiedo di aiutarmi perché la mia personale inculturazione sia serena ed efficace; e come ha detto il Papa Benedetto XVI nell'incontro con il clero di Auronzo di Cadore: "a trovare le giuste priorità e non dimenticare l'essenziale: l'annuncio del Regno di Dio"(cfr, L'Oss. Rom., 26-07-'07, p.4).
Coltivare, quindi, la comunione presbiterale insieme con tutti i laici a servizio dell'evangelizzazione e per il rinnovamento della pastorale!
Ricordando i sacerdoti infermi e anziani, pregate intensamente per me come farò anch'io per voi tutti, cari preti, perché siamo "ricolmi di tutta la pienezza di Dio"(Ef 3,19).
In questa preghiera concorde, teniamo presenti con gratitudine l'Arcivescovo, mio predecessore, Mons. Angelo Fagiani per il quale chiediamo salute e serenità e l'Amministratore Apostolico, il Vescovo Mons. Giancarlo Vecerrica. E per crescere autenticamente, facciamo nostra la raccomandazione paolina: " amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda, servite il Signore" (Rm 12,10-11).

3. Invito quanti pregano, nominatamente le Suore dei nostri monasteri, i bambini e I malati, a supplicare lo Spirito Santo perché il dono del tempo che trascorreremo insieme ci propizi abbondantemente la misericordia e la grazia di Cristo Salvatore, I santi Patroni Venanzio e Severino ci ottengano una fede generosa come il loro Martirio!
Avendo trascorso molti anni nel mondo universitario ed essendo ex-allievo di don Bosco, chiediamo a questo grande padre e maestro della gioventù d'illuminarci nel seguire tutti i nostri ragazzi, i giovani e gli studenti della nostra Università: essi sono il futuro delle nostre terre, della Chiesa e dell'Italia. Le giovani e i giovani hanno il diritto di essere seriamente aiutati a formarsi una coscienza che li renda responsabili della vita e del bene comune, a impegnarsi a costituire la loro famiglia, a diventare competenti nel lavoro e nelle professioni, capaci di resistere alla cultura del consumismo e, soprattutto, di stupirsi ancora della fede cristiana per esserne testimoni appassionati e credibili.
La sera del 1° settembre scorso, nella Piana di Montorso (Loreto), il Papa Benedetto XVI ha sollecitato i giovani ''a non aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi sì fida di Dio e si affida a Dio".
I numerosi Santi delle Marche, di cui siete tanto devoti, unitamente a quelli che hanno ispirato il mio cammino di cristiano e di sacerdote: Francesco d'Assisi, Antonio di Padova, Ignazio di Loyola, Francesco di Sales, P. Leopoldo Mandic, Ambrogio e il beato cardinal Ferrari mi ottengano intelligenza della fede, mitezza e fedeltà amorosa nel compimento quotidiano del mio dovere di evangelizzatore e mi rendano samaritano coraggioso, sensibile agli indifferenti e attento ai lontani.
La Madre di Dio, alla quale la fede dei Vostri padri ha dedicato la grande cattedrale di Camerino sotto il titolo di Maria SS.ma Annunziata, ci metta tutti in ascolto e ci ottenga dal Figlio Suo di "custodire la parola di Dio in un cuore buono e sincero e portare frutto con perseveranza'"(cfr. Lc 8,15).
In attesa di conoscerci," i! Signore della pace Vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni modo"( 2 Tess 3,16) e con affetto benedico tutti.


Il Vostro arcivescovo eletto
don Francesco Giovanni




Mons. Francesco Giovanni Brugnaro è nato il 16 marzo 1943 a San Donà di Piave, diocesi di Treviso e provincia di Venezia.

Ha frequentato il ginnasio-liceo "Manfredini" dei Salesiani in Este, conseguendo la Maturità classica al Liceo classico "Tito Livio" di Padova. Si è laureato nel 1966 in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova, conseguendovi poi il Diploma di Perfezionamento nel 1969. Divenuto Assistente di ruolo e specializzandosi ad Heidelberg ed a Loavain-la-Neuve, è diventato nel 1974 Professore di Storia della Filosofia presso l'Università della Calabria (CS).

È stato Delegato diocesano e Consigliere nazionale del Movimento Studenti dell'Azione Cattolica (GIAC) e, dal 1969 al 1973, Membro del Consiglio Pastorale della diocesi di Padova. Ha insegnato "Problemi di Filosofia Contemporanea" nel Seminario di Padova sezione parallela della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, frequentandovi anche gli studi teologici istituzionali. Dal 1973 al 1981 è stato animatore degli ex-allievi delle scuole di D. Bosco, contribuendo a rifondare il Collegio salesiano "Manfredini" in Este. Dal 1975 al 1980 è stato eletto Consigliere del Comune di Padova ed è diventato poi Assessore ai Beni Culturali.

Nel 1980 è entrato nel Seminario di Venegono Inferiore dell'arcidiocesi di Milano. Dal 1981 al 1986 è stato alunno del Pontificio Seminario Lombardo, ed ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana ove ha conseguito il Bacellierato, la Licenza in "Historia Philosophiae Modernae" ed in Teologia Fondamentale con il Dottorato.

Il 18 dicembre 1982 è stato ordinato sacerdote dell'arcidiocesi ambrosiana. Rientrato da Roma nel 1986, è stato nominato Assistente Ecclesiastico dell'Università degli Studi di Milano; come Cappellano del Policlinico ha insegnato Etica medica e Deontologia professionale. È stato inoltre Segretario della Consulta per la Pastorale della Cultura e dell'Università e Docente di Storia della Filosofia e di Filosofia della Religione all'Istituto Superiore di Scienze Religiose. Dal 1991 è stato Assistente Spirituale del Monastero della Visitazione di S. Maria e, dal 1993, Priore per la regione ecclesiastica lombarda dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Dal 1° dicembre 1994 è stato chiamato al servizio della Santa Sede presso la Congregazione per le Chiese Orientali in qualità di minutante e ne è diventato Capo Ufficio nel 2002. Dal 1996 è stato nominato dalla Segreteria di Stato Assistente ecclesiastico dell'Organizzazione Mondiale degli/e Ex-alunni/e delle scuole cattoliche (O.M.A.E.E.C.) ed Assistente del Lazio per la CONFEDEREX.

In Roma ha insegnato all'Istituto di Scienze Religiose "Regina Mundi" e al Pontificio Istituto Orientale. Collabora dal 1982 con la Fondazione "Comunità Domenico Tardini" Villa Nazareth e segue spiritualmente la Residenza femminile. Dal 1996 presta servizio festivo e collabora pastoralmente con le Figlie dell'Oratorio all'Acquedotto Felice nella borgata di Porta Furba al Quadraro in Roma.

Il 31 gennaio 2005 il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (O.M.T. - U.N.W.T.O.).

Vetrinetta

AA.VV. Donne moderne

Aa. Vv., Donne moderne. Storie di Sante, prefazione di Ritanna Armeni, EDB, Bologna 2014, € 12,50, p...

Leggi tutto

Domenico Agasso - Re…

Domenico Agasso - Renzo Agasso - Domenico Agasso jr., Don Bosco. Una storia senza tempo, Elledici, ...

Leggi tutto

Andrea Tornielli - G…

Andrea Tornielli - Giacomo Galeazzi, Papa Francesco. Questa economia uccide, Ed. Piemme, Milano 2015...

Leggi tutto

Marco Cardinali

Marco Cardinali, Alle sorgenti della vita. Edizione speciale per l’Anno della Vita Consacrata, Later...

Leggi tutto

Laura Mirakian

Laura Mirakian, Siria Perché. Lettere da Damasco, Introd. Antonia Arslan, Guerini e Associati, Milan...

Leggi tutto

Luca Merlo

Luca Merlo, Yves Congar, Morcelliana, Brescia 2014, pp. 128, € 12,50.   Il secolo scorso è stat...

Leggi tutto

AA. VV. "Tantum…

AA.VV., «Tantum Aurora est». Donne e Concilio Vaticano II, a cura di Marinella Perroni, Alberto Mell...

Leggi tutto

Giorgio Campanini

GIORGIO CAMPANINI, Bene comune. Declino e riscoperta di un concetto, EDB, Bologna 2014, pp. 104, € 1...

Leggi tutto

Pietro Corsi

Pietro Corsi, L’evoluzionismo prima di Darwin. Baden Powell e il dibattito anglicano (1800-1860), Ed...

Leggi tutto